I prezzi dei metalli sono destinati a raggiungere un nuovo massimo nel 2026, con un aumento previsto del 25% per effetto della domanda legata alle energie rinnovabili, ai veicoli elettrici e ai centri dati, oltre che delle interruzioni dell’offerta. È quanto emerge dall’ultimo rapporto ‘Commodity Markets Outlook’ della Banca Mondiale, secondo cui alluminio, rame e stagno hanno già toccato livelli record. Per il 2027 è attesa una flessione dei prezzi dei metalli pari al 3%. Anche i metalli preziosi continueranno a beneficiare della domanda di beni rifugio in un contesto di incertezza geopolitica e sulle politiche economiche. Per i metalli preziosi la Banca Mondiale prevede un aumento dei prezzi del 40% nel 2026. Le quotazioni “dovrebbero moderarsi nel 2027, rimanendo comunque oltre tre volte superiori alla media del periodo 2015-2019”. Il rapporto rileva inoltre che “la volatilità dei mercati delle materie prime tende a intensificarsi nei periodi di tensione economica e finanziaria, con effetti che si trasmettono da un comparto all’altro”.
"nel settore edilizio abbiamo confermato le misure del 50% e del 36% per le ristrutturazioni…
"Il mio obiettivo era fare una manovra di bilancio seria. Questa manovra di bilancio è…
"Tutte queste cose e tutta l'intera manovra, e lo dico da Ministro degli Esteri, dà…
"Sono particolarmente soddisfatto per il segnale importante che abbiamo dato al ceto medio attraverso la…
"Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027, è la…
"Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027, è la…