“Sebbene l’inflazione della componente energetica sia diminuita a giugno, il suo incremento dall’inizio del conflitto, con il relativo impatto sull’aumento dei prezzi degli alimentari, dei beni e dei servizi, manterrà probabilmente l’inflazione ben al di sopra dell’obiettivo” del 2% “fino alla prima metà del 2027”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico. In seguito l’inflazione si ridurrebbe, “poiché le quotazioni dell’energia dovrebbero scendere e gli altri prezzi decelerare secondo le attese”. Tuttavia, spiega la Bce, “il conflitto continua a rappresentare una delle principali fonti di incertezza. Il Consiglio direttivo segue pertanto con attenzione l’entità e la persistenza dei rincari dell’energia, nonché le modalità di trasmissione ai prezzi e ai salari, alle aspettative di inflazione e alla dinamica economica complessiva”.
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