Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, una delle associazioni della grande distribuzione che ha detto sì al protocollo proposto dal ministero delle Industrie e del Made in Italy per contenere il caro-spesa racconta a Repubblica che “noi abbiamo sottoscritto e firmato un protocollo d’intesa preciso. E tutte le imprese che aderiscono alla nostra associazione hanno detto sì all’iniziativa. Le sigle dell’industria di prodotti di largo consumo hanno dato invece una loro disponibilità, così come altre associazioni, firmando una lettera di intenti. È diverso. Ci fosse stata anche un’adesione completa delle imprese produttrici l’effetto sarebbe stato diverso. Si sarebbe potuto scaricare a terra, sui portafogli delle famiglie, un risultato maggiore. Insomma ,l’industria farà qualche cosa, ma non abbiamo capito cosa”. Buttarelli parla di “effetto parziale” e spiega: “L’intento del governo e gli obiettivi sono condivisibili. Il ministero ha avuto anche pazienza nel portare avanti la trattativa. Un atteggiamento apprezzabile. Con un impegno di tutta la filiera, non solo della grande distribuzione, dei negozi al dettaglio e delle associazioni farmaceutiche e parafarmaceutiche, l’effetto sarebbe stato maggiore”.
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