I prezzi internazionali delle principali commodity alimentari tornano a salire a luglio, con una pressione concentrata soprattutto su cereali, oli vegetali e zucchero. Il Food Price Index della Fao si è attestato a 131,1 punti, in aumento dello 0,6% rispetto a giugno. Su base annua la crescita è dell’1%, mentre rispetto al picco storico del marzo 2022 l’indice resta più basso del 18,2%. Il segnale più significativo arriva dai cereali. L’indice Fao è cresciuto del 3,4% mensile e del 6,9% annuo, con il prezzo internazionale del grano in aumento del 5,8% a luglio e del 9,9% rispetto a un anno fa. A pesare sono i timori per nuove interruzioni dei flussi dal Mar Nero, i danni alle infrastrutture di esportazione e le conseguenze delle ondate di calore sui raccolti in diversi Paesi produttori. In aumento del 3,6% anche il mais, sostenuto dalle preoccupazioni per il caldo e la siccità nella Corn Belt statunitense e dal rafforzamento dei mercati energetici. L’orzo è invece diminuito dell’1,9%, mentre il riso è rimasto sostanzialmente stabile.
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