Secondo l’ultimo aggiornamento al World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), l’inflazione globale complessiva dovrebbe aumentare dal 4,1% del 2025 al 4,7% nel 2026, per poi scendere al 3,9% nel 2027. Leggermente riviste al rialzo rispetto ad aprile, queste proiezioni indicano che la tendenza alla disinflazione in atto dall’inizio del 2024 “si è arrestata”. I rischi per le prospettive “sono più equilibrati rispetto ad aprile, ma continuano a essere orientati al ribasso”, spiega il rapporto. “La possibilità di un nuovo conflitto in Medio Oriente incombe e potrebbe prolungare la volatilità dei prezzi delle materie prime, minacciare ulteriormente le catene di approvvigionamento, far aumentare i prezzi e pesare sulle condizioni finanziarie”.
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