“Non possiamo escludere un’accelerazione nel ritmo con cui la Bce taglierà i tassi nel corso dei prossimi mesi, prima però occorrerà conoscere con maggiore chiarezza la politica commerciale che gli Stati Uniti intenderanno attuare con l’ingresso della nuova amministrazione Trump”. Così Michael Krautzberger, responsabile a livello globale degli investimenti per il reddito fisso di Allianz Global Investors. La Bce ‘dipende’ da Trump, quindi? “Ragionando in senso classico e diretto un’affermazione del genere non è del tutto corretta, ma è evidente che l’eventuale imposizione di dazi su larga scala potrebbe mettere a dura prova la crescita europea e rischia di far deragliare rapidamente le speranze di una ripresa duratura nella regione: la Bce non potrà non tenere conto di tutto questo”, spiega nell’intervista a Il Sole 24 Ore. E ancora sulla politica economica che adotterà Trump: “Penso che procederà nel breve termine ad annunci sulla misura delle imposizioni tariffarie ai danni delle importazioni da Cina o Europa, ma che avvierà poi una fase di negoziazioni con le controparti per giungere a una soluzione di compromesso. Tutto questo richiederà tempo e anche per questo motivo dubito che vi possano essere riflessi sulla politica monetaria dell’area euro nell’immediato, e nemmeno nei prossimi sei mesi”.
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