“L’inflazione delle spese obbligate come quelle alimentari supera l’indice generale e i prezzi del cibo sono orami alle stelle”. Lo dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), commentando la ‘Nota sull’andamento dell’economia’ pubblicata oggi da Istat, secondo cui da ottobre 2021 a ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari in Italia sono aumentati del 24,9%, un incremento superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto a quanto evidenziato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (+17,3%). Ma a ottobre, segnala l’Unc, mentre l’inflazione mensile scendeva dello 0,3%, i prodotti alimentari e delle bevande analcoliche salivano dello 0,2%. “Su base annua, poi, il rialzo è stato del 2,7%, che tradotto in soldoni significa che per mangiare e bere una coppia con 2 figli paga su base annua ben 250 euro in più, una coppia con 1 figlio 219 euro, 173 per una famiglia media”. In appena un mese, secondo i calcoli dell’Unc, “il cioccolato è rincarato del 2,7%, i gelati costano il +2,6% in più, il cacao e il cioccolato in polvere il +2,1%. Rispetto a ottobre 2024, il cacao e cioccolato in polvere lo paghiamo il 21,8% in più, il caffè il 21,1%, il cioccolato il 10,2%, la carne bovina il 7,9%, le uova il 7,2%, il burro il 6,7%, la carne ovina e il pollame il 5,3%, il latte conservato il 5%, il riso il 4,6%. Insomma, andare a fare la spesa è diventato oramai un lusso” conclude Dona.
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