François Villeroy de Galhau, governatore della Banca centrale francese, anticipa che probabilmente a breve i tassi scenderanno ulteriormente: “Sì, è molto probabile, Christine Lagarde lo ha accennato lunedì scorso al Parlamento europeo”, dice. In una intervisata a La repubblica aggiunge: “La nostra bussola per la politica monetaria e i tagli dei tassi è anzitutto l’inflazione, che ci ha di nuovo sorpresi al ribasso ed è caduta sotto al 2% a settembre: all’1,8%. È vero, l’inflazione core è ancora al 2,7% e quella dei servizi più testarda, al 4%. Ma anche la core dovrebbe diminuire gradualmente per avvicinarsi al 2% l’anno prossimo. I mercati si aspettano persino valori più bassi: per il 2025 prevedono un’inflazione sotto all’1,8%. Ciò significa che l’equilibrio dei rischi si sta spostando”. Villeroy poi spiega. “Negli ultimi due anni il rischio che abbiamo corso è quello di un overshoot rispetto al nostro obiettivo del 2%. Adesso dobbiamo stare attenti al rischio opposto, a non mancare il nostro obiettivo a fronte di una crescita debole e una politica monetaria troppo a lungo restrittiva. Un altro modo per misurare questi rischi è quello di guardare al mercato delle opzioni: la probabilità che l’inflazione resti al di sopra del 2,5% nei prossimi cinque anni è data al 17%; che sia sotto all’1,5% al 38%: più del doppio”.
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