“Dopo la frana che ha interrotto i collegamenti ferroviari con la Francia e con la chiusura del traforo del Monte Bianco è come se la nostra viabilità avesse avuto un attacco di cuore”. Lo dice Giancarlo Bertalero, membro della commissione Trasporti dell’ordine degli Ingegneri di Torino e consulente dell’osservatorio sul traffico alpino cogestisto da Europa e Svizzera. In una intervista a La Stampa spiega che il Piemonte rischia l’isolamento: “Il problema – fa notare Bertalero – è che non esiste un piano B. Il valico di Ventimiglia, che dopo il Brennero è già il più utilizzato di tutto l’arco alpino, non sarebbe in grado di assorbire altri 5 mila autotreni al giorno. E la Svizzera non è un’opzione per via della dogana”. Un’interruzione della circolazione sulla A32 o una improvvisa chiusura del tunnel tra Bardonecchia e Modane non risolvibili in meno di 12 ore porterebbe alla completa paralisi dell’import export su gomma.
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