“Siamo fortemente preoccupati per la delicata situazione umanitaria del conflitto in atto in Medioriente, così come siamo preoccupati non poco, come Associazione Consumatori, per i riflessi che si stanno determinando sulle borse internazionali e sugli aumenti dei prezzi dei carburanti, per via degli aspetti speculativi e non per un andamento inflazionistico”, dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale. “Ci attendevamo delle ripercussioni sui prezzi di benzina, diesel e gas – prosegue De Masi – ma questi stanno andando oltre il trend del mercato. Aumenti di 30 centesimi sui prezzi dei carburanti da un giorno all’altro, in presenza di stoccaggi consistenti, non fanno altro che ripercuotersi su famiglie e Pmi già allo stremo. In particolare l’aumento del gas, con cui si produce una buona fetta di energia elettrica del nostro Paese, si tradurrà in un effetto domino sui prezzi di beni e servizi, aggravando la già pesante crisi sociale”.
“Per questo, abbiamo chiesto l’attivazione di un puntuale monitoraggio da parte di Mr. Prezzi – continua De Masi – E’ necessario, infatti, appurare la natura degli aumenti, se di natura inflazionistica o speculativa. Un apprezzamento va anche all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) – conclude De Masi – per aver attivato l’Unità di Vigilanza Energetica”.
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