La guerra rende le imprese italiane più pessimiste sul futuro dell’economia. Dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia nei giorni scorsi, tra il 20 febbraio e il 18 marzo 2026, a cavallo dello scoppio del conflitto nel Golfo Persico, si è registrato “un marcato deterioramento delle valutazioni delle imprese sull’evoluzione del quadro macroeconomico”. Rispetto alla precedente rilevazione, “i giudizi sulla situazione economica generale sono peggiorati in tutti i settori, così come le prospettive sulle proprie condizioni operative. Queste ultime risentono in particolare dell’incremento del prezzo delle materie prime energetiche e dell’incertezza economica e politica legata al conflitto in corso”.
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