“Gli effetti delle precedenti interruzioni geopolitiche dell’approvvigionamento petrolifero – in particolare la Guerra del Golfo e l’invasione russa dell’Ucraina – sono stati considerevoli nel primo anno, e si stima che la guerra in Medio Oriente avrà un impatto sostanzialmente simile sulla crescita dell’area euro quest’anno”. Lo rileva uno studio della Bce, sottolineando che “utilizzando l’attuale curva dei future sul petrolio e ipotizzando che gli shock geopolitici dell’offerta petrolifera rappresentino la maggior parte delle variazioni implicite dei prezzi del petrolio nel 2026”, si stima che la guerra in Medio Oriente ridurrà la crescita del Pil reale dell’area euro di circa 0,4 punti percentuali. “A differenza degli altri episodi, è probabile che l’impatto si accumuli gradualmente nel corso dell’anno”, si spiega.
(Segue)
Il caldo intenso spinge in alto i consumi di energia elettrica, che a luglio toccano…
"In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto,…
“Quello che è accaduto in questi giorni a Catania ci ha fatto capire che occorre…
Turismo da record per l'estate italiana. I numeri elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo…
“Sappiamo che una cordata italiana intende partecipare alla gara per l’assegnazione dell’Ex Ilva. Mi auguro…
"Abbiamo candidato un consorzio italiano pubblico-privato a ottenere una delle gigafactory che la Commissione europea…