“Il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. Più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia”. Lo rileva la Bce, comunicando di aver deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento tra il 2% e il 2,4%.
Il prezzo del gas naturale sul mercato Ttf di Amsterdam continua a correre: il contratto…
La Riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti è scesa a 298,7 milioni di barili…
"In stretto raccordo con la nostra Ambasciata a Bogotà e con l’Unità di Crisi della…
La Farnesina segue, in raccordo con la missione diplomatica in Colombia, l'evolversi della situazione nel…
La potente scossa di terremoto in Colombia ha causato un bilancio preliminare di 21 morti…
Le imprese dell'indotto dell'ex Ilva mantengono fermo lo stato di agitazione e si preparano ad…