“Il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. Più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia”. Lo rileva la Bce, comunicando di aver deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento tra il 2% e il 2,4%.
"La stagflazione è una caratterizzazione che, a nostro avviso, è associata agli anni ’70, una…
L’Italia e l’Europa stringono un patto d’acciaio per difendere l’agricoltura e la salute dei consumatori.…
"La Bce e l’Eurosistema sono molto attenti alla storia. Non abbiamo una storia molto lunga,…
"La decisione sui tassi è stata una decisione informata basata però su informazioni ancora insufficienti.…
"Abbiamo preso oggi all’unanimità la decisione sui tassi di interesse, ma abbiamo anche valutato a…
"Ci stiamo certamente allontanando dallo scenario di base. Esattamente verso dove, in quale punto tra…