“In questa guerra siamo spettatori, stiamo seguendo gli eventi, non li stiamo davvero plasmando né cercando di influenzarli”. Così Steven Everts è il direttore dello Euiss, lo European Union Institute for Security Studies, l’agenzia dell’Ue che analizza le questioni di politica estera, sicurezza e difesa, in una intervista a Il Corriere della Sera. “Il rischio è subire le conseguenze dell’instabilità regionale: aumento dei prezzi dell’energia, possibili flussi migratori, forse perfino alcune ripercussioni dirette sulla sicurezza europea”, spiega. Per Everts “serve un’iniziativa diplomatica. Vediamo Paesi europei — Francia, Paesi Bassi e altri — che stanno spostando asset militari nella regione, gli inglesi a Cipro. Ma non vedo uno sforzo diplomatico della stessa intensità, scala o urgenza. E credo che sia proprio questo ciò di cui abbiamo bisogno: un’alleanza diplomatica con tutti i Paesi che, come noi, non vogliono questa guerra ma ne stanno subendo le conseguenze”.
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