“Il regime iraniano avrà mano libera nel fare ciò che vuole al suo popolo che non riceverà alcun aiuto o sostegno dagli Stati Uniti”. Così Saeed Ghasseminejad, dissidente iraniano che vive in America e analista dell’Unione Nazionale per la Democrazia in Iran (Nufdi). In un colloquio con La Stampa sostiene che “per la popolazione iraniana è una ripercussione devastante”. E precisa: “Tre assunti sono ugualmente veri allo stesso tempo: Donald Trump è stato il presidente americano più duro nei confronti della Repubblica islamica, e lo dimostrano sia le sanzioni – le più severe mai imposte – sia le operazioni militari contro il regime; Trump aveva un’opportunità storica di risolvere definitivamente il problema della Repubblica islamica, favorendo un cambiamento di regime durante la guerra, ma l’ha mancata; e il memorandum d’intesa è un cattivo accordo per il popolo iraniano perché rafforza il regime, per gli Stati Uniti perché lascia il problema in eredità alle generazioni future e per Israele perché limita la libertà di azione contro i suoi avversari regionali”.
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