“Trump non sta facendo diplomazia, sta facendo spettacolo”. Così Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute di Washington, in una intervista a Il Corriere della Sera. “Oggi è più probabile che si torni alla guerra”, aggiunge. Trump continua ad alternare aperture e minacce all’Iran: “È quello che io definisco ‘performative diplomacy’. Invece della diplomazia tradizionale, basata sulla costruzione della fiducia tra le parti, Trump usa dichiarazioni pubbliche spesso contraddittorie per cercare di ottenere una leva negoziale. È il suo stile. Lo abbiamo visto con la Russia, con l’Ucraina e lo vediamo oggi con l’Iran. Il problema è che raramente produce risultati”. Per Katulis i colloqui sono a rischio: “A mio avviso sì. Oggi conta poco perfino stabilire se una delegazione abbia lasciato il tavolo o meno. Il vero problema è che tra Washington e Teheran non esistono fiducia e credibilità reciproca. Per questo credo che sia più probabile un ritorno alle ostilità che un vero accordo diplomatico”.
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