“In questo momento possiamo attribuire un 50% alla speculazione finanziaria. Se inizialmente la spinta era puramente finanziaria, oggi rimaniamo su questa quota poiché gli eventi” in Iran “sono recenti e le scorte nei depositi, insieme alle petroliere già in viaggio, garantiscono ancora la continuità delle lavorazioni. Non è che in questo momento sia finito tutto: le attività di raffinazione proseguiranno, ma l’aumento del prezzo resta un dato fondamentale”. Lo spiega a GEA Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, rispondendo sulla questione di quanto l’attuale aumento dei prezzi di gas e petrolio sia dettato dalla speculazione finanziaria legata all’incertezza geopolitica rispetto a un reale squilibrio tra domanda e offerta. “Gran parte di ciò che osserviamo oggi – aggiunge – è speculazione finanziaria. In questa fase il mercato si sposterà quasi esclusivamente sull’acquisto di carichi spot: petroliere già in transito nel Mediterraneo che venderanno a prezzi esorbitanti per massimizzare il profitto. In una situazione di tale incertezza, molti saranno costretti ad acquistare a qualsiasi cifra pur di evitare che le raffinerie restino senza prodotto”, termina il presidente.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…