Entro 48 ore è prevista una svolta nei potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in corso, ma Teheran è “ancora riluttante” ad aderire ai negoziati proposti senza “certe garanzie”. Lo hanno riferito all’agenzia Anadolu fonti del Ministero degli Esteri pakistano. “Pakistan, Turchia ed Egitto stanno compiendo sforzi per convincere tutte le parti interessate, principalmente l’Iran, che è ancora riluttante ad avviare colloqui senza determinate garanzie”, ha dichiarato un funzionario del ministero.
Secondo il funzionario che ha parlato a condizione di anonimato i vertici pakistani, tra cui il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il Ministro degli Esteri Ishaq Dar, sono in contatto “costante” con la leadership iraniana per persuaderla ad avviare i colloqui.
Il funzionario ha affermato che Teheran “rimane ferma sulle sue richieste”, chiedendo garanzie che non ci saranno future operazioni militari contro l’Iran, che il suo programma missilistico non sarà oggetto di negoziati e che Teheran verrà risarcita per le perdite “inflitte” da Stati Uniti e Israele.
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