“Prima ancora di chiedersi cosa stia succedendo nello Stretto, bisogna domandarsi quale sia il vero interesse dell’Iran. E, devo dire, gli iraniani sono dei geni: stanno creando un problema strategico a Hormuz per spostare l’attenzione internazionale dal loro programma nucleare”. Così Michael Milshtein, analista israeliano del Moshe Dayan Center, i8n una intervista a Repubblica. “Gli attacchi sono episodici, servono soprattutto a modellare l’intero negoziato – sottolinea -. Ora Trump si occupa soltanto di Hormuz, del petrolio, del prezzo del greggio. Quindi l’obiettivo di Teheran è arrivare a un accordo sullo Stretto, lasciando a Trump la convinzione di aver ottenuto un successo, mentre dietro le quinte si farà in modo che non ci siano negoziati seri sul nucleare”. E ancora. “Purtroppo sembra che l’Occidente, soprattutto gli Stati Uniti, non capisca davvero gli iraniani”.
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