i falchi del regime sabotano le prove di dialogo. È quello che sarebbe accaduto — secondo fonti citate dal New York Times — a inizio estate quando i pasdaran hanno colpito tre petroliere, compresa una del Qatar. Lo riporta il Corriere della Sera facendo questa ricostruzione dei fatti. A luglio il presidente Pezeshkian è in Iraq quando è colto di sorpresa dalla notizia dello strike. Non è chiaro chi abbia dato l’ordine. Teheran prende tempo, cerca scuse. Il presidente chiede spiegazioni al comandante dei guardiani, Ahmed Vahidi, che nega ogni responsabilità, così come le forze armate tradizionali. Secondo i funzionari ascoltati dal quotidiano il colpevole è Hossein Taheb, attuale numero uno della milizia Basij, in passato capo dell’intelligence, noto per essere attestato su posizioni radicali. Dunque, avrebbe agito all’insaputa della gerarchia affidando la missione a elementi di sua fiducia e con l’avvallo di altri personaggi ostili a qualsiasi trattativa.
La previsione di un termine assoluto di prescrizione di quindici anni per le frodi gravi…
Braccio di ferro totale tra Governo e banche sulla Manovra, da una parte il Mef…
"Prima di lasciare la Bosnia-Erzegovina ho voluto incontrarvi per portarvi la mia vicinanza, quella della…
Il disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e…
“Stiamo lavorando per instaurare il partenariato più profondo possibile – senza arrivare all’adesione a causa…
“Oggi, l’Unione europea e il Canada danno il via all’Alleanza per il Futuro, una nuova…