Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha affermato che l'”esercito americano, aggressore, terrorista, sconfitto e disperato” aveva attaccato diverse navi cisterna e petroliere iraniane.
Per rappresaglia, le Forze Aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno lanciato un’operazione punitiva contro la base statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sferrando pesanti attacchi missilistici con l’impiego di missili balistici a propellente solido e liquido. L’operazione ha preso di mira gli hangar di riparazione e manutenzione, le aree di preparazione e le postazioni di schieramento dei velivoli da combattimento F-35, F-16 e F-15, nonché gli hangar dei caccia, infliggendo gravi danni al nemico. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato che gli Stati Uniti sono ricorsi a mosse disperate dopo essersi scontrati con la potente Marina del Corpo nello Stretto di Hormuz, ricevendo un’immediata e decisiva risposta. La nota ha inoltre affermato che la ferma battaglia delle Forze Armate iraniane contro il nemico aggressore proseguirà fino alla cessazione dell’aggressione.
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