Donald Trump “di sicuro non intende continuare la guerra in Iran e anzi, sono convinto che vorrebbe smettere di parlarne quanto prima”. Così il politologo americano Ian Bremmer, 56 anni, presidente e fondatore di Eurasia Group in una intervista aIl Corriere della Sera. “Gli iraniani sono convinti che gli Stati Uniti non vogliano riprendere la guerra in alcun modo. E penso che abbiano ragione. A questo punto il regime di Teheran sta cercando di ottenere più soldi e più vantaggi possibili dalla situazione che si è venuta a creare”, spiega. E ancora: “Lo Stretto di Hormuz è diventato una leva importante per la loro posizione. Nelle ultime settimane da quelle acque non sono transitate navi iraniane, ma mercantili e petroliere provenienti dall’Oman o da altri Paesi del Golfo. Lo hanno fatto spegnendo il segnale dei transponder e sfidando le mine. Una scelta dal chiaro significato: i vicini dell’Iran non vogliono pagare alcun pedaggio. I pasdaran, allora, hanno colpito queste navi, in modo da esercitare maggiore pressione sugli Stati Uniti”.
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