“Le forze aeree israeliane e statunitensi hanno la supremazia aerea su Teheran, il che significa che possono colpire qualsiasi obiettivo desiderino, quando vogliono, e gli iraniani non hanno la capacità di impedirlo”. Così Joel Rayburn, ex ufficiale militare, già inviato speciale Usa per la Siria e ora ricercatore senior presso l’Hudson Institute. “Il governo iraniano si trova in una posizione molto difficile”, aggiunge a La Stampa. “Rimangono i missili balistici a medio e corto raggio. Si tratta di una risorsa limitata, perché determinata dal numero di lanciamissili di cui dispongono. Ovviamente le forze aeree israeliane e statunitensi sono alla loro ricerca, il che significa che verranno neutralizzati in tempi relativamente rapidi”, spiega Rayburn. E ancora: “Gli iraniani non hanno più alcuna difesa aerea. Quindi non bisogna affidarsi solo ai bombardieri Stealth e alle munizioni a corto raggio. Si possono mandare gli F-16 e F-15 proprio sopra il bersaglio ed è quello che stanno iniziando a fare. Naturalmente le capacità non sono inesauribili, non stiamo parlando di pochi giorni, ma poi termineranno”.
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