“Sono intervenuta in Commissione Esteri ribadendo la posizione che abbiamo da sempre: siamo sempre stati chiari sulla condanna del brutale regime teocratico di Teheran, Khamenei era un dittatore sanguinario e di certo non ci mancherà. Per noi, però, c’è al contempo un problema”. Così Elly Schlein, segreteria del Pd, in un colloquio con La Stampa. Il problema è che “siamo convinti che gli attacchi militari fatti violando il diritto internazionale e scavalcando ogni sede multilaterale siano pericolosi, un precedente pericoloso, perché allora qual è il criterio? decide Trump? Simpatia personale? In un ordine mondiale ci sono delle regole condivise, non è che qualcuno una mattina può svegliarsi e decidere di bombardare un Paese”. E ancora: “Lo schiacciamento del nostro Paese sull’amministrazione americana ci sta facendo perdere il ruolo di ponte ed interlocutore che abbiamo sempre avuto in Medio Oriente”. Poi Schlein dice: “Come ho già detto, hanno passato anni a raccontare la relazione privilegiata con Trump e poi non sono nemmeno stati informati prima, al punto che il ministro è rimasto bloccato a Dubai”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…