“I ministri si sono riuniti questo pomeriggio per discutere gli ultimi sviluppi in Medio Oriente e gli attacchi iraniani contro navi mercantili non armate, infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas, e il blocco dello Stretto di Hormuz”. E’ quanto si legge in una nota del governo britannico. “I ministri hanno condannato l’ampliamento degli obiettivi iraniani, che ora includono anche il trasporto marittimo internazionale. Hanno convenuto che gli attacchi sconsiderati dell’Iran, compresi quelli contro le navi della bandiera britannica e quelle dei nostri stretti alleati e partner del Golfo, rischiano di spingere la regione ancora più in profondità nella crisi e di aggravare l’impatto economico che si sta già avvertendo nel Regno Unito e nel resto del mondo”. Dunque, prosegue il comunicato di Downing Street, i ministri “hanno confermato che l’accordo per l’utilizzo da parte degli Stati Uniti di basi britanniche nell’ambito della difesa collettiva della regione include operazioni difensive statunitensi volte a neutralizzare le postazioni missilistiche e le capacità utilizzate per attaccare le navi nello Stretto di Hormuz”.
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