“Allo stato il prezzo dei carburanti è sotto i 2 euro. C’è stato un incremento di qualche centesimo ma siamo ben lontani dai 2,25 euro toccati dopo l’invasione russa. Ovviamente tutto dipende dalla durata e dall’estensione del conflitto”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un punto stampa al ministero durante una riunione della Commissione di allerta rapida prezzi per far fronte all’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sull’andamento dei mercati energetici.
“Per prevenire speculazioni – aggiunge – utilizziamo l’operazione trasparenza: ogni qualvolta emerge un episodio anomalo nella rete di distribuzione, questo viene segnalato alla Guardia di Finanza. È necessaria una corretta informazione affinché i cittadini possano scegliere in piena consapevolezza il distributore più conveniente. L’azione di prevenzione ci consente di agire in tempo reale”, conclude.
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