“L’impatto diretto con l’Iran sulle materie prime critiche è limitato, ma i rischi indiretti sono concreti”. Lo dice a GEA il viceministro alle Imprese e il Made in Italy, Valentino Valentini, rispondendo a una domanda sugli effetti che potrebbe avere l’operazione militare lanciata da Usa e Israele in Iran e la risposta militare di Teheran. “I Paesi potenzialmente colpiti da ritorsioni iraniane (Emirati, Arabia Saudita, Israele) sono nodi logistici fondamentali per le rotte che attraversano il Canale di Suez e lo Stretto di Hormuz – spiega -. Il precedente del Mar Rosso, con i costi di trasporto triplicati tra fine 2023 e inizio 2024, deve restare un monito. Qualsiasi escalation avrebbe ricadute immediate sui costi di importazione di componenti e materie prime verso i porti italiani. Questo rende ancora più urgente accelerare sullo stoccaggio strategico”.
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