“L’Europa sta giocando con il suo futuro. È nata come un progetto di pace e benessere sociale. Il bivio che si trova ad affrontare sta diventando un faro di diritto internazionale e di speranza”. Così Yolanda Díaz, vicepresidente del governo spagnolo, ministra del Lavoro e leader del movimento di sinistra Sumar, difende Pedro Sánchez e “dà la sveglia” agli alleati europei. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega di non temere eventuali rappresaglie Usa: “Le politiche sostenute da Trump danneggiano i cittadini americani e violano il diritto internazionale. Lo vediamo chiaramente, e prima o poi lo vedrà anche il mondo intero. Il nostro governo di coalizione progressista sta difendendo il diritto internazionale in Iran, Venezuela, Ucraina, Palestina e ovunque”. E ancora: “Siamo profondamente europeisti e difendiamo il diritto dell’Europa ad avere una propria voce e potere decisionale nel mondo. Non siamo soli; siamo i primi a dire che ci sono limiti che non possono essere oltrepassati”.
Diaz aggiunge che “avremo la solidarietà del progetto europeo e dei popoli d’Europa. La società europea non vuole la guerra e i governi devono ascoltare i propri cittadini. Il progetto europeo è nato per difendere la pace. È stato costruito dopo la sconfitta del fascismo nella Seconda guerra mondiale, e quella memoria rimane il fondamento dell’Europa: un progetto politico basato sulla pace, sul diritto internazionale e sulla cooperazione tra i popoli”.
"Posso confermare che abbiamo ricevuto una nuova richiesta di finanziamento, del valore di diversi miliardi…
"oggi il nostro messaggio è molto chiaro: siamo in una nuova era della sicurezza europea.…
"oggi il nostro messaggio è molto chiaro: siamo in una nuova era della sicurezza europea.…
"Continueremo, prevarremo e scoraggeremo chiunque attacchi la nostra libertà e la nostra sicurezza." Lo ha…
La Commissione Teologica internazionale pubblica il documento “Prendersi cura della nostra Casa comune” che invita…
"Lipsia segna una nuova escalation sul suolo dell'Unione Europea, direttamente attribuibile alla Russia. Ma questo…