A maggio 2026 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e dello 0,3% in volume. Lo riferisce l’Istat. Si registrano incrementi in valore dello 0,1% sul mercato interno (-0,3% in volume) e dell’1,6% su quello estero (+1,5% in volume). Per il settore dei servizi si stima un aumento in termini congiunturali dello 0,2% sia in valore sia in volume, sintesi di una sostanziale stabilità nel commercio all’ingrosso (variazione nulla in valore e +0,1% in volume) e di una crescita negli altri servizi (+0,4% in valore e +0,3% in volume).
Per l’industria, spiega Istat, “la crescita è trainata dalla componente estera, mentre per i servizi gli incrementi maggiori hanno interessato le attività professionali, scientifiche e tecniche. Su base trimestrale la variazione congiunturale in valore è positiva in entrambi i comparti, mentre i volumi arretrano per l’industria e crescono in misura modesta per i servizi. Il confronto in termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, evidenzia una vivace crescita in valore cui si associa una dinamica moderatamente positiva per i volumi, sia nell’industria sia nei servizi”.
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