I leader che hanno partecipato al vertice Italia-Asia centrale ad Astana “hanno ribadito la loro determinazione a collaborare nell’interesse della pace, della sicurezza, della democrazia, della promozione dei diritti umani, dello stato di diritto e dello sviluppo sostenibile”. Inoltre, “hanno ribadito il loro incrollabile impegno nei confronti dei principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui il rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti gli Stati, la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, il non uso della forza o la minaccia del suo uso e la risoluzione pacifica delle controversie internazionali”. E hanno dichiarato “il loro sostegno al raggiungimento di una pace giusta e duratura in tutti i conflitti, basata sul rispetto del diritto internazionale e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine del summit, a cui hanno partecipato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i presidenti di Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
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