Luca Ciriani, ministro per i Rapporti col Parlamento, parla della legge di Bilancio con relativo distacco: “Sono ormai un veterano. È la mia quarta finanziaria da ministro e 4 ne ho seguite da capogruppo di opposizione. C’è stata tensione, ma è stata gestita e risolta in 24 ore”. Lo dice al Corriere della Sera e aggiunge che non si è mai rischiato la crisi: “Macché. Non c’è mai stato un momento in cui è sembrato che la situazione potesse scappare di mano”. Nemmeno quando la Lega ha fatto saltare la misura che conteneva una stretta sulle pensioni: “Nemmeno allora. La Lega era in fibrillazione, è vero. Una fibrillazione tutta interna tra il ministro Giorgetti e i parlamentari del gruppo. Nonostante l’emendamento sulle pensioni, presentato da Giorgetti, fosse stato condiviso in sede politica”. E ancora: “Il Parlamento giustamente fa il suo lavoro, interviene, migliora i provvedimenti. Ci si confronta e si cerca una soluzione. Mi sono irrigidito solo quando ho chiarito che si può discutere sulle coperture ma che sui fondi per le imprese, quindi per la Zes e la transizione 5.0, non si fanno retromarce. E così è stato”.
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