“Auspichiamo scelte più coraggiose. Crescita e continuità, queste per noi devono essere le parole chiave della manovra”. Così Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino. “È fondamentale in questa fase dare centralità alla competitività e al coinvolgimento attivo di tutti. Le risorse sono limitate, certo, ma è indispensabile un cambio di marcia che metta al centro innovazione e sostenibilità per l’industria, soprattutto in un contesto così incerto”, spiega nell’intervista a La Stampa. E aggiunge: “Serve un piano di politica industriale con una visione almeno triennale. Quando parliamo di innovazione, ricerca e investimenti, parliamo di competitività. Per questo è importante che le misure siano accessibili e facilmente fruibili dalle imprese, con risorse che entrino rapidamente nel ciclo economico reale. Il sostegno all’industria è imprescindibile: da qui può nascere una nuova visione industriale per il Paese, coerente anche con la politica industriale europea”. Un passaggio anche su Transizione 5.0 che ha prodotto risultati inferiori alle aspettative: “Occorre semplificare e rendere, ribadisco, le misure più accessibili e di facile utilizzo. Confindustria ha dato indicazioni in tal senso e ora il Mimit sta iniziando a recepirle. Il limite del 5.0 è stato proprio la complessità: migliorarlo significa fare interventi pratici, per far sì che le imprese investano convinte, perché la competitività passa dagli investimenti”.
"Ci siamo confrontati per fissare anche gli obiettivi per il 2026". Lo dice la premier,…
"Due anni fa, a Roma, ci eravamo assunti un impegno chiaro: cambiare approccio nel rapporto…
"La profondità della cooperazione che abbiamo costruito insieme in questi anni, un rapporto estremamente proficuo,…
Photo credit: video Presidenza del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni vola da Bruxelles ad…
Meno burocrazia e più risorse. Il sistema produttivo italiano e quello europeo chiedono un cambio…
“Conto che il ddl sul nucleare possa essere approvato da entrambi i rami del Parlamento…