“Auspichiamo scelte più coraggiose. Crescita e continuità, queste per noi devono essere le parole chiave della manovra”. Così Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino. “È fondamentale in questa fase dare centralità alla competitività e al coinvolgimento attivo di tutti. Le risorse sono limitate, certo, ma è indispensabile un cambio di marcia che metta al centro innovazione e sostenibilità per l’industria, soprattutto in un contesto così incerto”, spiega nell’intervista a La Stampa. E aggiunge: “Serve un piano di politica industriale con una visione almeno triennale. Quando parliamo di innovazione, ricerca e investimenti, parliamo di competitività. Per questo è importante che le misure siano accessibili e facilmente fruibili dalle imprese, con risorse che entrino rapidamente nel ciclo economico reale. Il sostegno all’industria è imprescindibile: da qui può nascere una nuova visione industriale per il Paese, coerente anche con la politica industriale europea”. Un passaggio anche su Transizione 5.0 che ha prodotto risultati inferiori alle aspettative: “Occorre semplificare e rendere, ribadisco, le misure più accessibili e di facile utilizzo. Confindustria ha dato indicazioni in tal senso e ora il Mimit sta iniziando a recepirle. Il limite del 5.0 è stato proprio la complessità: migliorarlo significa fare interventi pratici, per far sì che le imprese investano convinte, perché la competitività passa dagli investimenti”.
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