“Manca soprattutto una strategia per uno sviluppo sostenibile di medio e lungo termine, in totale contraddizione con la nuova Strategia adottata dal governo il 18 settembre e con l’impegno assunto all’Onu lo stesso giorno di predisporre un “piano di accelerazione” per conseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Nella manovra non c’è nulla di tutto questo e anzi, ci sono diverse misure che vanno in direzione opposta”, Così Enrico Giovannini, presidente di Asvis, in una intervosta a Il Corriere della Sera. “Dei 24 miliardi di euro di manovra, quasi due terzi (15,9 miliardi di euro) sono in deficit e dunque a carico delle future generazioni- prosegue -. Non ci sono investimenti per l’accelerazione della transizione ecologica, non c’è un euro su infrastrutture idriche e manutenzioni dell’esistente, non c’è nulla per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il governo mesi fa ha predisposto un piano per l’adattamento che ora va finalizzato, ma questi temi sono spariti”.
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