“Le banche non hanno rendite di posizione e vengono da anni difficilissimi per crisi di imprese e del debito sovrano, recessioni, epidemie, catastrofi naturali, guerre, cui hanno fatto e fanno fronte con grandi aumenti di capitale, accantonamenti e ristrutturazioni sempre socialmente rispettose e realizzate con costruttivi accordi con le rappresentanze sindacali”. Lo dice Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, commentando l’ipotesi di un contributo proprio delle banche alla manovra di bilancio. Come riporta Repubblica, Patuelli poi aggiunge: “Per l’economia i rischi internazionali sono nuovamente cresciuti anche con crescenti problematiche nei cambi. Vi sono nuovi rischi di deterioramento del credito che necessitano di sempre prudenziali accantonamenti per il rafforzamento, anche prospettico, della solidità patrimoniale delle banche, premessa di economia solida”.
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