“Siamo un Paese che ha 4,5 milioni di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se lavorano. La destra che governa, però, si ostina a bloccare la nostra proposta sul salario minimo”. Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, alla Direzione nazionale del partito. “Mancano anche le politiche industriali – aggiunge -. Vedremo cosa ci riserva la prossima Manovra, probabilmente sarà la terza senza respiro e senza misure di slancio per l’economia. Ma un appello lo voglio fare a questo governo: nel 2025, se guardiamo i dati, la pressione fiscale toccherà il 42,7%, il livello più alto dal 2020. Il governo ha incassato dal ceto medio 22 miliardi di più, soprattutto per effetto del drenaggio fiscale, il cosiddetto fiscal drag, quello che succede quando i redditi crescono solo per effetto dell’inflazione e che fanno scattare scaglioni più alti. Questo aumento ha più che mangiato il taglio del cuneo: 22 miliardi contro 17, Meloni dovrebbe iniziare da qui nella prossima legge di Bilancio, restituendo ai contribuenti le risorse, sterilizzando il fiscal drag e indicizzando gli scaglioni Irpef all’inflazione, come accade in buona parte dei Paesi dell’economia avanzata”. (Segue)
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