“Continueremo a sostenere la nostra linea sulla Legge per il ripristino della Natura in maniera chiara e netta. Bisogna tenere conto di cosa arreca danno e non raggiunge gli obiettivi. Dal nostro punto di vista, questo regolamento arreca danno al nostro sistema produttivo, di cui sentiamo ancora più bisogno rispetto alle contingenze di carattere internazionale emerse con l’aggressione della Russia all’Ucraina e non raggiunge l’obiettivo di salvaguardare la sostenibilità ambientale come si proponeva. Riduce il sistema produttivo, non avvantaggia la sostenibilità ambientale globale, mette solo in condizione il nostro sistema produttivo di fare enormi sacrifici e non lo consideriamo un valore aggiunto. La sostenibilità la consideriamo un obiettivo che deve viaggiare parallelo alla sostenibilità economica e avvantaggiare i primi ambientalisti che abbiamo, i nostri agricoltori, i nostri pescatori, i nostri allevatori. dove non c’è agricoltura e allevamento viene giù tutto, lo abbiamo visto anche con le alluvioni: il dissesto idrogeologico grava in maniera più decisa dove manca l’agricoltura e l’allevamento”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’assemblea generale di Confagricoltura in corso a Roma.
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