Giuliano Panza, già professore di geofisica all’Università di Trieste, titolare di cattedra ad
honorem a Pechino, membro dell’Accademia dei Lincei dal 1987 e dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta ‘dei Quaranta’ e già direttore del gruppo Struttura e dinamica non-lineare della Terra presso il Centro internazionale di fisica teorica di Trieste ha rilasciato un’intervista a La Verità. Il professore spiega che “i modelli climatici formalmente definiti sono certamente meritevoli di interesse ma, a causa della complessità del sistema e della limitatezza di dati affidabili, soprattutto a lungo termine, sono caratterizzati da forti incertezze”. Panxa poi aggiunge sull’alluvione in Emilia Romagna: “Il problema riguarda la gestione complessiva delle acque, un bene prezioso e non illimitato. In Italia si sprecano quantità enormi di acqua dolce e sono urgenti opere per immagazzinare l’acqua piovana, cosa che, inoltre, mitigherebbe le piene. La Terra è un sistema praticamente chiuso e la quantità di acqua al suo interno è sostanzialmente costante, ma sovente mal conservata”.
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