“Si riapre oggi al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York il negoziato per il Trattato mondiale sugli oceani, che era stato sospeso a un passo da una conclusione positiva lo scorso agosto. Dal successo di questo negoziato dipende l’impegno concordato lo scorso dicembre a Montreal alla Conferenza mondiale sulla Biodiversità per tutelare il 30 per cento della superficie terrestre e degli oceani entro il 2030: il cosiddetto ‘obiettivo 30 x 30’. I progressi fatti in agosto fanno sperare che sia a portata di mano un Trattato ambizioso che consenta di rispettare questo impegno”. Lo scrive Greenpeace in una nota.
Il fatto che si tenga una sessione speciale a pochi mesi dalla sospensione formale del negoziato, secondo Greenpeace “è un buon segnale. Se il 3 marzo sarà firmato un Trattato forte, allora l’obiettivo 30 x 30 sarà ancora a portata di mano”. Greenpeace auspica che “i governi tornino al negoziato pronti anche ai compromessi necessari per arrivare a un trattato efficace: siamo già ai tempi supplementari. Questa è l’ultima occasione e i governi non possono fallire”.
(Segue)
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