“Si riapre oggi al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York il negoziato per il Trattato mondiale sugli oceani, che era stato sospeso a un passo da una conclusione positiva lo scorso agosto. Dal successo di questo negoziato dipende l’impegno concordato lo scorso dicembre a Montreal alla Conferenza mondiale sulla Biodiversità per tutelare il 30 per cento della superficie terrestre e degli oceani entro il 2030: il cosiddetto ‘obiettivo 30 x 30’. I progressi fatti in agosto fanno sperare che sia a portata di mano un Trattato ambizioso che consenta di rispettare questo impegno”. Lo scrive Greenpeace in una nota.
Il fatto che si tenga una sessione speciale a pochi mesi dalla sospensione formale del negoziato, secondo Greenpeace “è un buon segnale. Se il 3 marzo sarà firmato un Trattato forte, allora l’obiettivo 30 x 30 sarà ancora a portata di mano”. Greenpeace auspica che “i governi tornino al negoziato pronti anche ai compromessi necessari per arrivare a un trattato efficace: siamo già ai tempi supplementari. Questa è l’ultima occasione e i governi non possono fallire”.
(Segue)
"Le banche italiane sono oggi tra le più solide e redditizie in Europa anche perché…
"Il Governo ha gestito le esigenze scaturite dallo shock energetico attraverso gli spazi interni di…
"Gli scambi tra Francia e Italia e gli incontri sono estremamente numerosi, perché siamo due…
"Sono fiducioso che questa sia l'ultima assemblea dell'Abi in cui il Governo è socio di…
"Inizia oggi un percorso comune per realizzare un patto Italia-Francia sulla moda che possa anche…
Il prezzo del gas galoppa verso i 55 euro al megawattora. Attualmente al Ttf di…