La crescita dell’intelligenza artificiale e dei data center sostiene la domanda di platino impiegato nei dischi rigidi per l’archiviazione dei dati. Secondo il World Platinum Investment Council (Wpic), la domanda di platino per applicazioni elettriche salirà nel 2026 del 19% su base annua, a 118mila once. A trainare il mercato sono anche gli investimenti di Toshiba, che punta quasi a raddoppiare entro l’esercizio 2027 la capacità produttiva annuale di hard disk drive (Hdd) rispetto al 2025, misurata in capacità di archiviazione. L’espansione riguarda soprattutto i dischi nearline, utilizzati nei sistemi aziendali, nei servizi cloud e nei grandi data center per conservare dati che non richiedono accesso immediato, ma devono restare rapidamente disponibili. La domanda legata all’IA ha già provocato una carenza di hard disk, con la produzione in gran parte prenotata fino alla fine dell’anno e i principali operatori cloud orientati a estendere gli accordi di fornitura fino al 2028.
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