La società francese Carester, che ha ottenuto 216 milioni di euro di finanziamenti dal governo francese e da partner giapponesi, ha annunciato l’entrata in funzione entro la fine del 2026 di un impianto di riciclaggio e raffinazione delle terre rare a Lacq (sud-ovest), con l’obiettivo di rendere questo sito “il primo europeo di riciclo”.
Chiamato Caremag, “riciclerà 2.000 tonnellate di magneti e raffinerà 5. 000 tonnellate di minerali concentrati” e sarà anche “il più grande produttore occidentale di terre rare pesanti separate, con 600 tonnellate di ossidi di disprosio e terbio, pari a circa il 15% dell’attuale produzione mondiale, e 800 tonnellate di ossidi di neodimio e praseodimio”, secondo quanto riferisce la società.
La sua costruzione, autorizzata dal 2023, “rappresenta un importante passo avanti verso l’indipendenza dell’Europa dai Paesi stranieri per quanto riguarda i magneti permanenti”, afferma il presidente di Carester, Frédéric Carencotte.
Questi magneti, che resistono nel tempo alla smagnetizzazione, sono un elemento strategico della transizione energetica, equipaggiando sia veicoli elettrici che turbine eoliche (50% del mercato per questi due settori). Si trovano anche nella robotica, nell’elettronica o nelle pompe.
(Segue)
(AFP)
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