I futures dello stagno sono saliti a 32.750 dollari per tonnellata per la prima volta da giugno 2022, seguendo l’impennata di altri metalli di base in mezzo alle crescenti preoccupazioni per la scarsa offerta. “Il principale esportatore mondiale, l’Indonesia, ha innescato ondate di scarsa offerta nel mercato delle esportazioni poiché i ritardi nelle licenze hanno portato l’export di gennaio quasi a bloccarsi”, scrive il sito specializzato TradingEconomics. Ciò ha aggravato le precedenti battute d’arresto della produzione, caratterizzate dalle interruzioni dell’attività mineraria nello stato di Wa nel Myanmar causa guerra.
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