Secondo quanto riporta la Cnn, sarebbero più di 1.300 le persone che risultano disperse – tra cui almeno 300 stranieri – dopo la catastrofica inondazione improvvisa ha colpito la Cina e il Nepal. Si contano già più di 160 vittime, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.
Drammatiche immagini mostrano un torrente d’acqua che si abbatte sulla regione montuosa, sommergendo villaggi e spazzando via ponti.
Le infrastrutture commerciali fondamentali nella regione di confine hanno subito danni, mettendo a rischio un prolungato arresto dell’attività economica tra i due paesi. Tra queste figura il porto di Gyirong, che nel 2024 gestiva quasi un terzo degli scambi commerciali tra Cina e Nepal.
Una potente frana ha ostruito il fiume Bhote Koshi, provocando una valanga d’acqua che si è riversata a valle dalla Cina verso il Nepal. Un gruppo di scienziati ritiene che un ghiacciaio possa essersi staccato e sia precipitato nella valle sottostante, innescando o almeno aggravando l’effetto della frana.
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