“E’ chiaro che bisogna lavorare sulla diffusione della cultura della sostenibilità, affrontare il problema che c’è nel nostro Paese più che in altri, che è la sindrome di Nimby (‘Not in my backyard’, ‘Non nel mio giardino’, ndr), e vincere quelle resistenze per realizzare in primis il deposito unico dei rifiuti radioattivi”. Lo dice il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, ospite del #GeaTalk. “Non solo solo i rifiuti radioattivi delle nostre vecchie quattro centrali che oggi sono dati in prestito, ‘parcheggiati’, in Francia o Inghilterra, ma sono anche quelli prodotti dalla medicina nucleare e dall’industria – aggiunge -. Un Paese serio deve pensare a gestire responsabilmente da sé i rifiuti nucleari, che oggi sono sparsi in una trentina di depositi provvisori e che potrebbero anche presentare problemi di sicurezza. Quindi, meglio farli convergere in un unico deposito”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…