“I recenti passi avanti sul nucleare sono importanti, ora c’è l’accelerazione che porterà l’Italia, e l’Europa, ad avere più autonomia strategica. Gli investimenti fra pubblico e privato saranno cruciali. Nel 2040 l’atomo potrà essere una realtà consolidata”. Così Stefano Buono, fondatore di Newcleo. In una intervista a La Stampa spiega: “L’agenzia italiana per il nucleare può partire nel prossimo anno e mezzo, massimo 48 mesi. C’è un budget specifico e questo elemento è molto positivo. Ovviamente non si può far partire una competenza tale dall’oggi al domani ma credo che l’intenzione sia quella di avere nel corso di due anni tale istituzione. A cui noi potremo fare domanda di adesione”. All’atto pratico, dice Buono, con il nucleare “ci potrà essere un prezzo finale molto più basso rispetto a quello odierno”. Nello specifico “circa la metà di quello dello scorso anno. Abbiamo margini significativi e possiamo spingere sull’acceleratore affinché l’Italia, e di riflesso anche l’Europa, possa giovare di questa innovazione. Ci sarà un risparmio nelle bollette in forma diretta e l’idea è che si possa, qualora le condizioni lo permettano, di iniziare da quei territori con più difficoltà. Anche forse per superare tutte le rimostranze, non sempre giustificate dai fatti e dai dati, contro questa tecnologia”.
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