“Sul nucleare spero che il provvedimento uscito dal Consiglio dei Ministri lo scorso anno veda la luce entro fine legislatura. Tuttavia bisogna essere realisti. Si tratta di una legge delega che valuterà quando e se far ripartire il settore. Non dobbiamo illudere i cittadini che domani avremo una piccola centrale pronta. Tra tempi tecnici e opposizioni locali, ci vorranno almeno 30 anni. Non abbiamo ancora realizzato il centro per il recupero delle scorie a causa delle manifestazioni, figuriamoci una centrale”. Lo dice Silvia Fregolent (Iv), vicepresidente della Commissione Industria al Senato, intervenendo a Roma alla quarta assemblea nazionale di ARTE.
“In questa lunga attesa, con il rischio di una crisi economica all’anno, il nostro sistema produttivo rischia di arrivare stremato. Il caso Ilva non è isolato, ci sono molti stabilimenti che aspettano risposte. Il tema è complicato, ma non dobbiamo tornare indietro a ogni passo. Dobbiamo dare certezze a chi produce e investe. Al netto di quanto scritto nel PNRR, l’esecuzione del compito finora non è stata impeccabile”, conclude Fregolent.
"Posso confermare che abbiamo ricevuto una nuova richiesta di finanziamento, del valore di diversi miliardi…
"oggi il nostro messaggio è molto chiaro: siamo in una nuova era della sicurezza europea.…
"oggi il nostro messaggio è molto chiaro: siamo in una nuova era della sicurezza europea.…
"Continueremo, prevarremo e scoraggeremo chiunque attacchi la nostra libertà e la nostra sicurezza." Lo ha…
La Commissione Teologica internazionale pubblica il documento “Prendersi cura della nostra Casa comune” che invita…
"Lipsia segna una nuova escalation sul suolo dell'Unione Europea, direttamente attribuibile alla Russia. Ma questo…