Teheran ha presentato la sua risposta al “testo finale” redatto a Vienna dall’Unione Europea per salvare l’accordo sul nucleare del 2015. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.
“L’Iran ha presentato la sua risposta scritta a una bozza dell’accordo di Vienna e ha annunciato che si raggiungerà un accordo se gli Stati Uniti risponderanno con realismo e flessibilità”, ha dichiarato l’Irna.
Dopo diversi mesi di stallo, i colloqui sono ripresi il 4 agosto nella capitale austriaca nell’ennesimo tentativo di salvare, sotto l’egida dell’UE, l’accordo internazionale concluso nel 2015 tra l’Iran da un lato e Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Francia, Germania e Russia dall’altro.
Il patto, noto con l’acronimo JCPOA, mira a garantire la natura civile del programma nucleare dell’Iran, accusato di voler acquisire armi nucleari nonostante le sue smentite.
Ma dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo nel 2018 sotto la spinta di Donald Trump e il ripristino delle sanzioni statunitensi, Teheran si è progressivamente svincolata dai suoi obblighi.
L’obiettivo dei colloqui in corso a Vienna, in cui gli Stati Uniti sono indirettamente coinvolti, è quello di rimettere in moto il processo.
Il 26 luglio, il capo della diplomazia europea e coordinatore del dossier nucleare iraniano, Josep Borrell, ha presentato una bozza di compromesso e ha invitato le parti coinvolte nei colloqui ad accettarla per evitare una “crisi pericolosa”.
(Segue).
(AFP)
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