“L’Europa ci dà ragione sul nucleare e l’utilizzo degli small reactors? È un motivo di soddisfazione per me, perché è la presa di coscienza di uno sviluppo tecnologico, della ricerca e della sperimentazione da parte dei grandi player mondiali. Con le diverse tecniche, perché si confrontano anche i diversi modelli di intervento sulla fissione e anche sulla fusione, che è quella ideale ma arriverà tra qualche decennio”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, a margine del convegno ‘Acqua e agricoltura: rapporti sostenibili’, organizzato nella sede di Coldiretti a Roma. Sui tempi, poi, aggiunge: “Non ho la sfera di cristallo, mi rifaccio a quello che mi dicono i tecnici della piattaforma sul nucleare sostenibile che ho al Mase: i miei esperti dicono che per la fine di questo decennio si può ragionare sui mini e small reactors”. Dunque, con la possibilità che questa tecnologia sia realizzabile all’incirca tra il 2028 e il 2030.
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