“Con questa crisi il nucleare riprende forza come risposta al bisogno di energia. Questa crisi dimostra ancora una volta che l’Europa non può dipendere sempre da altri: l’80% dell’energia in Europa arriva da altri Paesi, eccetto Francia e Spagna che hanno trovato altre soluzioni, ma questo va cambiato”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in una intervista a Il Corriere della Sera. Poi aggiunge sul vertice di Parigi: “Al vertice, l’Italia si è impegnata insieme con una cinquantina di Paesi, Cina inclusa, a triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050. Lo sviluppo del nuovo nucleare contribuirà alla decarbonizzazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla stabilità della rete”. E ancora sull’Italia: “In realtà c’è molta attenzione. Stiamo lavorando molto sulla ricerca e sullo sviluppo dei microreattori nucleari. Non ci saranno più le grandi centrali ma manufatti molto piccoli e di nuova generazione. Noi non abbiamo il nucleare ma abbiamo i tecnici e aumentano gli investimenti in questo settore. È del 2024 la società con Enel, Ansaldo e Leonardo. Però c’è ancora molta strada fare, potremo parlare di energia nucleare a partire dal prossimo decennio”.
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