Sul nucleare “il Paese ha fatto una scelta quasi 40 anni fa” ma “ho scoperto con stupore che si è manutenuta una forte conoscenza, anche se non siamo produttori di questa energia”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, alla prima Conferenza Energia e Ambiente ‘Strategia energetica e traiettorie di sviluppo’, promossa dalla Regione Basilicata con la collaborazione di Enea e Feem, in corso a Rotondella, in provincia di Matera. Per questo occorre “andare avanti con la ricerca e sperimentazione – spiega -. Ma se per la fusione, che avremo tra 40-50 anni, quello di quarta generazione può essere un progetto spartiacque. Si tratta di impianti di piccola taglia, che non sarà lo Stato a fare ma avrò il compito di permetterle con il quadro autorizzativo. E ciò può avvenire presumibilmente all’inizio del prossimo decennio”. Il nucleare, ribadisce Pichetto, “significa dare stabilità a una produzione che oscilla”.
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