Rosatom ritiene possibile avviare in futuro un dialogo con la Bulgaria sulle prospettive di nuovi progetti, compresa la questione del progetto incompiuto della centrale nucleare di Belene. Lo ha affermato Alexey Likhachev, amministratore delegato della società statale russa e lo riporta l’agenzia di stampa Tass. “Riteniamo che, con l’aggravarsi delle sfide energetiche in Europa, sia sempre più necessario tornare a discussioni pragmatiche. La centrale nucleare di Kozloduy, costruita su progetto russo in Bulgaria, ha già incontrato gravi problemi relativi alla manutenzione e alla riparazione delle attrezzature a causa del rifiuto delle soluzioni e dei componenti originali. Non si tratta di una questione politica, ma di affidabilità, sicurezza e responsabilità tecnologica. Riteniamo che in futuro sia possibile un dialogo con la Bulgaria sulle forniture, sull’assistenza e, più in generale, sulle prospettive di nuovi progetti, compresa la centrale nucleare di Belene”, ha dichiarato al quotidiano di settore Strana Rosatom (Rosatom Country).
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